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Saverio Macchia

Sessant’anni di fotografia

Nasce ad Adelfia nel maggio del 49, sin dall’età di 14 anni, comincia a praticare l’arte della fotografia, acquistando per corrispondenza una camera oscura, dove in autonomia inizia a far pratica delle tecniche di preparazione dello sviluppo, e conseguente stampa del bianconero, acquisendo le basi da un’enciclopedia fotografica, ma il perfezionamento lo ottiene dalla costante lettura di riviste specialistiche.

All’età di 20 anni, in collaborazione con due suoi cari amici, anch’essi appassionati di fotografia, mettono su una nuova camera oscura, portandoli così ad ampliare le loro conoscenze nell’arte della fotografia. Da quel momento, il suo percorso fotografico è un crescendo, tanti scatti in tutti questi anni, perlopiù in bianconero.

Nasce “BiancoNero”, in tutti i sensi, ma come tutti, appena diffusa la fotografia digitale, anch’egli, dopo una attenta ricerca di mercato, si accinge all’acquisto di una di queste reflex digitali, che si adatta alle sue esigenze.

Negli anni ’90 si iscrive all’Associazione “Fotoclub Rocco Verroca”, questa partecipazione mette in risalto tutte le sue qualità tecniche. Partecipa a vari concorsi fotografici riscuotendone svariati successi e primi premi. A livello nazionale viene menzionato dalla rivista “Reflex” come autore del mese.

Per un lungo periodo, ha alternato la fotografia tra l’analogico e il digitale, sino ad abbandonare definitivamente la foto analogica, e fotografare solo in digitale, ma dopo un po’, questo lo ha portato ad abbandonare completamente la fotografia; non la sentiva più sua, e solo allora capisce, che la sua vera passione, è fotografare in analogico, sua ragione di vita.

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